La città dalle tele di cemento

“Situato nel basso Lazio, l’ ex saponificio, adesso adibito a ” tela di cemento ” , composto da palazzine, di 6 o più piani e vari capannoni; dove il tempo, è riuscito ad accomunare ed unificare  ogni colore. Solo opere di “street art”, mostrano un lato più vivo, forse umano. Fonte di ispirazione di molti artisti di strada, al suo interno vi sono numerose opere, costantemente sorvegliate da stormi di piccioni, che hanno scelto come “nido”  proprio questo complesso; ormai lasciato al disfacimento. Ma grazie, all’opera di artisti come “Robof” ,  ” Bons” e molti altri, si sentono ancora  gli ultimi cigolii, forse palpiti  di questo , un tempo, pulsante cuore industriale. “


Con un ciclo di produzione tra i migliori in Italia e una storia bicentenaria alle spalle, questo luogo, non manca di far sentire il suo “sex appeal” , con un atmosfera di insolita quiete e grandezza. Con colori unificati e disegni che si insinuano nell’ ambiente, come venature stratificate di un unico minerale marmoreo, quasi un colosso che sonnecchia, nei suoi ultimi trent’ anni di riposo. Il vero tesoro di queste infrastrutture; come in quasi tutte le favolette che abbiano una qualche , lezioncina morale da inculcare, però, è all’ interno che resta in attesa e aspetta, pazientemente in silenzio, nonostante l’acustica che fa rimbombare ogni parola fino ad un sottile ronzio, soffocato. Soggetti di ogni tipo, da mostri robotici a piante stilizzate e ancora battaglie epiche tra parole e colori malati, dall’ atteggiamento febrile prendono vita qui dentro, come nei migliori racconti di H. P. Lovecraft. Tutta l’ esplorazione è resa ancora più piacevole, dalla presenza di nuove e inaspettate conoscenze, quali gli stessi fotografi che gestiscono il blog

“Fotografia Errante”; nel quale, a breve, troverete una ottima descrizione e fantastiche foto di tutte le “creature ” che si annidano all’ interno di questo, segreto, regno dormiente.

-FOX

-Fotografia: RED FOX